12,00 4,00

Dimensioni 16.5 x 14 cm
Codice ISBN

9788895946009

Data di pubblicazione

aprile 2008

Legatura

brossura

Nr. pagine

104, illustrato in b/n

Titolo Il bosco mi ha parlato
Autore/i Grassi Elena
Argomenti Comunicare con gli altri regni di natura
La relazione spirituale tra uomo-natura-animali
Collana Conversazioni fra i Regni di Natura
Tipologia Libri
Codice ISBN

9788895946009

Data di pubblicazione

aprile 2008

Legatura

brossura

Nr. pagine

104, illustrato in b/n

Dimensioni 16.5 x 14 cm

Sinossi

All’origine di questo libro vi è una tesi di laurea nel Parco del Ticino, dove l’autrice si è trasferita e ha vissuto per due anni, respirando al ritmo dei suoi boschi…

La natura ci parla. Ci parla attraverso ciò che possiamo scoprire grazie alla scienza elaborata dalla nostra mente razionale, ma ci parla anche in maniera diretta e viva, rivolta alla nostra mente intuitiva. L’autrice di questo testo ci invita ad ascoltare entrambe queste voci per esplorare come, riprendendo il contatto con la  natura, possiamo nuovamente unire parti di noi che abbiamo a lungo separato, ma che dovremo tornare a fondere se vogliamo sentirci veramente interi. Una chiave per uscire dal senso di isolamento ed estraniamento che ci viene dall’affidarci unicamente a una scienza tecnicista e senz’anima, per scoprire e vagliare le possibilità di creare una scienza viva che rivaluti la funzione dell’intuito e si apra a nuove dimensioni della realtà.

Molti libri oggi vengono dedicati alla natura. Molti l’affrontano dal punto di vista scientifico-naturalistico-ambientalista. Altri da un punto di vista intimista, poetico, o anche new age, con testi sullo spirito degli alberi, gli spiriti di natura, ecc. Pochi, davvero pochi, cercano di mettere insieme questi due approcci. Questo libro è uno dei pochi.La scienza è l’ecologia del paesaggio, una nuova scienza che molto promette, basata sulla teoria dei sistemi. Dall’altra parte l’intuito, gli aspetti sottili della realtà, la spiritualità. La sfida: chiedersi se e come questi due approcci possono unirsi, cosa li divide e come può essere riempito questo gap. Un percorso che porta il lettore a sperimentare direttamente entrambi i punti di vista, a rendersi consapevole di come si sente immergendosi in ciascuno di essi, per poi interrogarsi di fronte alla sfida della sintesi.

2 recensioni per Il bosco mi ha parlato

  1. Valutato 5 su 5

    Silvia Bagni (proprietario verificato)

    Un libro che crea molte emozioni. Dare voce al bosco e ad i suoi abitanti ci rende partecipi dell’ambiente che ci dovrebbe circondare mentre oramai sta sempre più scomparendo. Mi è piaciuta sia la prima parte totalmente basata sul dialogo emotivo ma anche la seconda scientifica e accademica. In generale un libro molto ben fatto, facile da leggere che mi ha fatto venire la voglia di passeggiare in un bosco vero. Complimenti!

  2. Valutato 5 su 5

    Silvia Rocchini

    Quando passeggio in campagna, chiacchiero con gli Alberi che incontriamo. Non con tutti, alcuni sono schivi e li lasciamo tranquilli. Ma con altri è un vero piacere, è come se ci aspettassero.
    Anche con Nonno Pino, nel mio giardino, parlavo. E con tutte le creature che ospitava tra i suoi rami.
    Devo dire che talvolta i miei approcci sono resi necessari anche dal fatto che mi fa compagnia un cane fobico, che è nato selvatico, da mamma selvatica. Lui ha avuto a lungo paura di qualche albero: ce ne sono di molto grossi, con radici prominenti; altri, riversati sui sentieri, ci sbarrano il passaggio; talvolta le fronde si muovono in modo che a Dylan appaiono minacciose.
    Ma un po’ alla volta, ha scoperto che non c’è niente di cui preoccuparsi e che possiamo perfino sostare, sedendoci sotto i rami e facendo entrare in noi la bellezza di un dialogo sussurrato.
    Nel libro di Elena Grassi, Il bosco mi ha parlato, non solo ho ritrovato la serenità e l’empatia che sento attorno a me, ma mi sono sentita in compagnia, quasi come se ascoltassi parlare una sorella.
    Le riflessioni di Elena e degli alberi che incontra scorrono placide, leggere come una carezza di vento, profonde come un tuffo in un vortice che allarga lo sguardo a questioni di grande portata. Perché Elena, forte anche degli studi compiuti, ci prende per mano insieme ai suoi Amici Alberi e ci fa riflettere su questioni ecologiche importanti, ma facilmente comprensibili, rispetto alle quali ogni singolo individuo dovrebbe sentirsi responsabile e partecipe.
    Arrivando alla fine di questo libro bevuto d’un fiato, ho pensato che Lorenz di “Salvate la speranza” o di “Gli otto peccati capitali della nostra civiltà” potrebbe molto apprezzarlo.

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