Newsletter di Spirits in Transition – primavera 2011

Spirits in Transition è l’associazione fondata da Ella Bittel – veterinaria olistica che opera in Cailfornia – che si occupa di diffondere l’assistenza terminale agli animali (hospice) e di offrire sostegno a coloro che si trovano in difficoltà nell’accompagnare il proprio animale nelle ultime fasi della sua vita, attraverso il lavoro di volontari opportunamente formati. Fra Ella Bittel e Impronte di Luce c’è una forte intesa e comunione di intenti, per questo il nostro sito ospita molti suoi articoli e i suoi videocorsi (vedere il link nella parte superiore della pagina “Corsi online”).

“Perché è nel dare che riceviamo”
San Francesco d’Assisi

I nostri cuori sono così pieni che traboccano di gioia!

fiore di pesco - Newsletter SIT primavera 2011 - foto 1È un vero piacere per noi ringraziare per tutto il sostegno e l’apprezzamento per il nostro lavoro che abbiamo ricevuto da molte persone che condividono la passione per l’assistenza terminale agli animali. Anche se non è possibile citarli tutti qui, ciascuno di loro ci ha dato tutto quello che ci serve per affrontare le sfide quotidiane che inevitabilmente si incontrano nel tentativo di diffondere il verbo e di sostenere coloro che stanno concretamente affrontando una situazione di assistenza terminale. Nelle prossime pagine, conoscerete alcuni dei nostri straordinari volontari e leggerete della riconoscenza dei custodi di animali che hanno tratto beneficio dal nostro servizio di sostegno.

Dite ai vostri amici: “Guarda, è primavera, i boccioli sono dolci, l’acqua scintilla, tutti sono felici. Dobbiamo morire.”
Krishna Mahabharata

Chiunque abbia frequentato i suoi corsi sa che, nei suoi insegnamenti, Ella trae ispirazione da molte direzioni, sia in campo medico, filosofico, religioso o altro.
Perché questa citazione? Krishna voleva essere cinico o uccidere la gioia, nel fare questo commento? O ci voleva risvegliare al fatto che prepararsi per la morte non è qualcosa di morboso, bensì sempre opportuno?


Addio e grazie, Kaya

cane Kaya scia nella neve - Newsletter SIT primavera 2011 - foto 2Lo scorso mese di febbraio Kaya, 13 anni, è andato con la sua famiglia a sciare, godendosi le meraviglie della bianca coltre insieme a coloro che amava. Poche settimane dopo, quando alcuni “hot spot” non risposero agli antibiotici prescritti dal veterinario, una biopsia rivelò che Kaya aveva un linfoma cutaneo maligno. “Già, la notizia ci piombò addosso come un treno in corsa”, ci ha detto Laura. Anni addietro, Laura aveva frequentato il nostro primissimo seminario di un weekend e subito dopo si era offerta volontaria per organizzare il nostro servizio di sostegno, al quale lei stessa si è rivolta in questo caso. Laura si è servita tanto di un sostegno medico convenzionale quanto di uno olistico ed era interiormente pronta e determinata a prendersi cura di Kaya fino alla fine, ma, come sempre suggeriamo, individuò anche un veterinario disponibile a visitare Kaya a domicilio ed eventualmente a effettuare l’eutanasia nel caso fosse stata necessaria. Fortunatamente, il suo veterinario si rese disponibile anche a fornirle antidolorifici iniettabili forti e ad azione rapida, che le avevamo consigliato di tenere a portata di mano, nel caso si presentasse una crisi improvvisa.

cane Kaya nella neve - Newsletter SIT primavera 2011 - foto 3Solo nove giorni dopo l’infausta prognosi, Kaya trapassò alle prime luci dell’alba. Laura scrive: “Il mio caro Kaya ha varcato la soglia secondo i propri tempi. Se non avessi preparato gli oppioidi come mi avevate consigliato, sarebbe stato molto doloroso per lui. Vi ringrazio molto per questo. Come prevedibile, sono esausta, ma mi sento in pace, per averlo visto andarsene fra le mie braccia. Voi, il veterinario, il mio compagno, la mia amica e mia sorella mi siete stati tutti vicini nel momento del bisogno. Voglio diffondere il fatto che possiamo fare questo l’uno per l’altro; l’hospice non è solo per gli esseri umani. Questo lavoro ci rende degli esseri molto più compassionevoli. Namaste, in gratitudine, e Pace per tutti noi.”

La morte non è di per sé un processo doloroso… ma alcune delle malattie terminali lo sono. Se intendete offrire assistenza terminale al vostro animale in futuro, iniziate fin da ora a individuare un veterinario che sia in condizioni e sia disposto a fare ciò che è necessario fare nell’assistenza terminale: essere disponibile per visite a domicilio, nonché per una eventuale eutanasia a domicilio, meglio se 24 ore su 24, e prescrivervi quei farmaci che possono risultare necessari, da poter utilizzare autonomamente senza dover aspettare il suo arrivo.


Tripla delizia
Salvare una vita o due e condividere con tutti come ci siete riusciti

Shayna e Timmy - Newsletter SIT primavera 2011 - foto 4-5-6

La partecipazione di Tina Leonard al nostro seminario di Los Angeles del 2008 ha dato vita ai nostri corsi online, perché senza l’aiuto volontario di Tina, che mette a sua disposizione i suoi talenti professionali per dare una forma alle nostre lezioni, queste sicuramente non sarebbero ancora decollate! Nella foto al centro, Ella e Jim sono venuti a trovare Tina e la sua famiglia per la prima volta.

La scorsa primavera, la cagna di Tina, Shayna, ebbe un attacco epilettico che proseguì per 90 minuti prima di poter essere messo sotto controllo. La sua veterinaria dichiarò che Shayna, una volta risvegliata, sarebbe rimasta un vegetale e che l’eutanasia era l’unica scelta compassionevole. Tina e il suo compagno Brian la ringraziarono per il consiglio ma insistettero per portare Shayna a casa – viva. La foto a sinistra mostra Shayna dopo che si era pienamente ripresa, nel giro di quattro giorni di cure intense da parte del babbo, Brian Kirkpatrick.

Non molto tempo dopo aver affrontato questa sfida, Ella ha chiesto a Tina se poteva ospitare per qualche tempo il piccolo Timmy (foto sulla destra), che era stato “scaricato” in una clinica veterinaria per essere soppresso, dato che aveva il posteriore paralizzato. Il resto è storia. Nel giro di tre settimane, Timmy non era più né paralizzato né disponibile per l’adozione! Si era guadagnato un posto in famiglia affascinando i cuori tanto dei suo membri a due zampe quanto di quelli a quattro zampe. Un altro lieto fine!

Dopo che avevamo scritto questo articolo, l’amato Brewski, il compagno peloso più anziano di Tina, ci ha lasciato, non senza averle dato molto di più di quell’ultimo bacio in cui aveva sperato. Buon viaggio, Brewski.


Ella Bittel e Elena Grassi - Newsletter SIT privamera 2011 - foto 7A sua volta una partecipante al gruppo di Los Angeles del 2008, Elena, cominciò col tradurre alcuni degli articoli di Ella in italiano. Avrebbe potuto fermarsi lì, ma sentiva un forte impulso a far sì che il corso online fosse a sua volta disponibile nella sua lingua nativa. Da allora, ha trascorso molte ore a tradurre lezione dopo lezione, prima ancora che venissero pubblicate. Elena ha avuto anche la sua prima esperienza di assistenza a distanza per un caso terminale ed è volontaria in un hospice per umani. Grazie Elena!

NB: il corso lo trovate in questo sito al link “Corsi online


Altri volontari cui siamo grati!
Madeleine Walker e Gunner - Newsletter SIT primavera 2001 - foto 8

Vi presentiamo qualcun’altra di quelle persone speciali che ci hanno permesso di portare a termine tutto quello che siamo riusciti a fare nell’anno alle nostre spalle.

Madeline Walker, California

Avendo provveduto a fornire dapprima intense cure speciali e poi l’assistenza terminale ai suoi due pastori tedeschi Gunner e Ben, Madeline è sempre pronta a darsi fa fare per diffondere l’hospice in infiniti modi, uno dei quali è correggere tutto ciò che Ella scrive, che si tratti di articoli, discorsi per conferenze, testo delle lezioni online o relazioni. Persino questa stessa newsletter!

Kathleen Cook - Newsletter SIT primavera 2011 - foto 9Kathleen Cook, Arizona

Essendosi appassionata intensamente all’hospice dopo aver assistito il suo dolce cane Tali e, poco dopo, il suo micio Curi, Kathleen è stata instancabile nel mettere a frutto la sua esperienza di espositrice, occupandosi dei nostri stand presso le fiere del settore “pet” cui abbiamo partecipato. Si è poi avventurata a tenere uno stand di Spirits in Transition autonomamente, sostenuta dal nostro caro amico Ken.

Jeanne Harris, California
Jeanne e Anne Harris - Newsletter SIT primavera 2011- foto 10

Jeanne è la seconda persona sulla sinistra nell’allegro gruppo di volontari che hanno animato il nostro stand presso la Family Pet Expo. Dopo aver frequentato un seminario di Spirits in Transition, Jeanne ha accompagnato nell’ultimo viaggio due amati cani. Sia Libby che Nani hanno entrambi varcato la soglia coi propri tempi. Jeanne ha reso il nostro stand molto più attraente decorandolo con bellissime foto ingrandite. Quella del cane di Bunny, Swany, ci ha fatto credere che fosse ritornata in vita! Jeanne ha inoltre svolto l’analisi dei risultati del questionario che abbiamo distribuito ai visitatori dell’esposizione.

Anne Harris, California

(lo stesso cognome, per coincidenza) all’estrema sinistra nella foto, è la “mamma” della preziosa protagonista del video che mostriamo durante i seminari: Cassie! Anne generosamente ci ha permesso di videoregistrare l’esperienza intima del trapasso di Cassie, e quel filmato ha grandemente contribuito a infondere fiducia a tutti i partecipanti che non avevano familiarità col processo di morte, di poter a loro volta offrire l’hospice ai loro compagni.

Rebecca Madden - Newsletter SIT primavera 2011 - foto 11Rebecca Madden, California

Rebecca ha dovuto dire addio alla sua amata Sasha, quest’anno, la sua adorata, affettuosa e comunicativa greyhound. Rebecca è stata preziosissima nell’assumersi il compito di rispondere costantemente, gentilmente e personalmente a tutte le richieste di informazione che riceviamo via internet, e in questo modo ha spesso impedito che sulla nostra schiena cadesse l’ultima pagliuzza che ci avrebbe fatto stramazzare al suolo!


Numeri rivelatori

L’anno scorso siamo stati presenti con uno stand presso due grosse esposizioni del mondo pet, per diffondere tra la gente la consapevolezza che l’assistenza terminale per gli animali è possibile. Abbiamo chiesto, a chi era disponibile, di rispondere ad alcune domande scritte.

Ecco alcuni risultati:

  • l’87,2% aveva familiarità con l’hospice in campo umano
  • il 75,2% non sapeva che questo potesse essere applicato anche agli animali (meno male che c’eravamo!)
  • il 95,5% ritiene che il proprio animale abbia altrettanta voglia di vivere di noi umani (Questo è particolarmente interessante in relazione alle informazioni riportate nel box sotto e con la preoccupazione molto diffusa che l’animale soffra se non gli facciamo l’eutanasia)
  • il 95,5% vorrebbe sapere come poter sostenere il proprio animale alla fine della  vita in modo che auspicabilmente l’eutanasia non sia necessaria
  • fra coloro che avevano già avuto esperienza di eutanasia su un loro animale, il 30,5% ha indicato di aver avuto una brutta esperienza (Questa per noi è stata una triste rivelazione e ci ha spinto ad aggiungere una sezione di domande sulle procedure di eutanasia nell’inchiesta veterinaria descritta più sotto).

Forse ricorderete che vi abbiamo chiesto, qualche tempo fa, quali cose avreste voluto sapere dai veterinari relativamente all’assistenza terminale. L’anno scorso Ella ha posto a colleghi veterinari quasi 50 domande dritte-al-punto durante due conferenze a cui ha partecipato come relatrice: il convegno dell’AVMA (la maggiore organizzazione americana della professione veterinaria) e la conferenza dell’AHVMA (per i veterinari olistici).

Le percentuali di risposta sono state alte e siamo grati a tutti coloro che ci hanno dedicato del tempo per rispondere a questa inchiesta approfondita e prima nel suo genere. Senza dubbio contribuirà a chiarire alla professione quali cambiamenti sono necessari nell’assistenza terminale, DOPO che l’inchiesta sarà valutata. I preventivi di spesa che abbiamo ricevuto sono a decine di migliaia di dollari e/o molte ore di volontariato di distanza dalla possibilità di conoscere questi risultati. Se volete aiutare a fare in modo che questo possa realizzarsi donando del denaro, raccogliendo fondi o lavorando all’analisi dei dati, vi preghiamo di contattarci a spiritsintransitionz@verizon.net o di chiamare Bunny al (805) 598-6496.


Family Pet Expo - Newsletter SIT primavera 2011 - foto 12Le persone vanno alle esposizioni del settore pet per fare shopping, adottare animali o divertirsi. Tuttavia, 133 persone ci hanno dedicato il tempo necessario a rispondere a un breve questionario, rivelandoci alcune cose che potrebbero risultare sorprendenti, forse non per voi che leggete, ma per alcuni di quelli che dovrebbero essere informati.

“Credete che gli animali abbiano una volontà di vivere altrettanto forte degli uomini?”

Risultato dell’inchiesta 2010 (133 partecipanti) presso le exposizioni America’s Family Pet Expo e Phoenix Pet Expo: 95,5% SI

“Vorrei che l’eutanasia fosse possibile anche per le persone” non è una risposta rara tra coloro che, per la prima volta, sentono parlare dell’assistenza terminale agli animali.

Avere il controllo sulla possibilità di porre fine alla propria vita può essere rassicurante, e questa possibilità è stata resa legale in Oregon fin dal 1997, con il Death with Dignity Act. I pazienti con malattie terminali possono assumere, se lo desiderano, dei farmaci letali legali. La percentuale di persone morenti che si serve di questa possibilità è considerevolmente inferiore all’1%. “Credete che gli animali abbiano una volontà di vivere altrettanto forte degli uomini?” è stata una della domande che abbiamo posto ai visitatori del nostro stand: il 95,5% ha detto “Sì”.


Ringraziamenti rivolti al servizio di assistenza
per Bunny e tutti gli altri volontari, via telefono o via internet

gatto BB - Newsletter SIT primavera 2011 - foto 13a

BB

“Il vostro sito, le storie e la gentilezza che mi avete riservato durante gli ultimi giorni di vita di BB mi hanno permesso di attraversare la transizione”.
Linda G., Lincroft, NJ gatto “BB”

GIZMOcane Gizmo - Newsletter SIT primavera 2011 - foto 14

“Tanto per cominciare, grazie per questo sito meraviglioso e per il vostro sostegno. Spesso ho la sensazione che la gente non capisca tutte le cure che diamo ai nostri piccoli. È confortante sapere che voi rispettate e apprezzate le loro vite tanto quanto me e mio marito”.
Sara J., Lake Forest Park, WA cane “Gizmo”

gatto Henry - Newsletter SIT primavera 2011 - foto 15HENRY

“Grazie infinite per esservi presi il tempo di parlare con me in quell’ultimo giorno e per il vostro sostegno gentile e delicato. Apprezzo profondamente ciò che fate e sono molto grata che Henry abbia avuto il tipo di morte che desiderava, e per ciò che mi ha insegnato”.
Nancy W., Prescott, AZ, gatto “Henry”

SHEBAcane Sheba . Newsletter SIT primavera 2011 - foto 16

“Grazie infinite per la vostra gentilezza e il vostro sostegno durante gli ultimi giorni di vita di Sheba. Non trovo le parole per dirvi quanto abbia significato per me, mio marito e Sheba. Siamo davvero felici di aver fatto quello che abbiamo fatto”.
Lori F., Niles, MI cane “Sheba”


Ultimo ma non meno importante!

Sentiti ringraziamenti a coloro che hanno reso il nostro sito ciò che è oggi, e al nostro generoso sostenitore web Jesse, che ha pagato il costo mensile del sito sin dal momento in cui ha scoperto di cosa ci occupavamo.

Se avete esperienza nella gestione e/o design di siti web e avete un po’ di tempo da regalarci, vi stiamo cercando!

Potete aiutarci?

E-mail ricevuta in aprile 2011 da Denise, in Australia: “Grazie, il mio amato Bell è malato e il vostro sito da solo mi ha aiutato”.


cane Samson - Newsletter SIT primavera 2011 - foto 17Essendo la mamma orgogliosa di Samson, il ragazzo dorato qui a sinistra, Ella desidera condividere con voi che Sam ha ottenuto la certificazione di cane da terapia lo scorso anno.
Da allora, Samson ha allietato molti pazienti dell’Hospice of the Valley di Phoenix, Arizona. Ella ha anche frequentato con piacere il corso per volontari umani. Nell’approccio di Spirits in Transition all’hospice per i membri animali delle nostre famiglie, ci ispiriamo a cure di alta qualità, come quelle disponibili per i nostri cari di specie umana.
Un grosso Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile ai pazienti, adulti e bambini, di qualunque luogo, di toccare un naso dolce, accarezzare una soffice pelliccia e ricevere l’amore che irradia da quegli occhi così belli.
PS: e no, Samson non è sovrappeso (non più)!

Traduzione di Elena Grassi

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