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Crescita personale con l’animale

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“PER CHI SONO QUESTI PERCORSI?”

cartello stradale con punto interrogativoPer chi sono questi percorsi?

Questi percorsi sono rivolti a persone che amano e rispettano i propri animali al punto tale da essere disposti a mettersi personalmente in gioco pur di garantire loro un maggiore benessere.

La relazione con l’animale deve essere vista come di pari valore a quella con gli altri esseri umani, quindi esattamente come le problematiche di relazione con altri esseri umani, anche quelle con i cani devono stimolarci a porci domande su noi stessi e a lavorare su di noi per migliorarci.

Allo stesso modo, la vecchiaia e la morte di un animale, così come quelle di una persona cara, possono causare in noi delle crisi che ci stimolano a metterci in gioco, a lavorare sul percorso fatto insieme e a trovare il suo senso.

Mettersi in gioco significa essere disposti a parlare di sé, osservarsi, ascoltarsi e poi agire per attuare un cambiamento. Per questo li definisco percorsi di crescita personale.

I percorsi “crescere insieme” possono coinvolgere anche l’intera famiglia.

Mentre i percorsi “crescere insieme” riguardano solo i cani, tutti gli altri si applicano alla relazione con qualsiasi animale.

Tutti i percorsi sono condotti da me, Elena Grassi, facilitatrice della relazione uomo-cane e counselor della relazione uomo animale. Alla pagina chi sono-come lavoro trovate maggiori informazioni su di me.

segnale di divietoDisclaimer

NON sono un’addestratrice. Non insegno ai vostri cani a ubbidirvi bensì lavoro sulla qualità della relazione. Insegnare al cane a svolgere certi comportamenti a comando non risolve le problematiche comportamentali eventualmente presenti e può persino peggiorarle.

NON mi baso su modelli gerarchici della serie “bisogna far capire al cane chi comanda” o “dobbiamo essere il capobranco”.

Sicuramente, per i nostri cani, che si trovano a vivere in un mondo umano per loro in buona parte incomprensibile, noi dobbiamo essere delle guide e dei buoni custodi. E ci vogliono alcune doti per farlo bene, ma soprattutto ci deve interessare entrare nel punto di vista dell’altro.

Il focus dei percorsi “crescere insieme” non è l’obbedienza. Dal mio punto di vista, la “obbedienza” – o meglio dei comportamenti armonici fra il cane e il suo custode – è solo il risultato di una relazione fondata sul rispetto e sulla comprensione. E la maggior parte del lavoro, da questo punto di vista, spetta a noi umani. Io vi posso aiutare in questo, e lo faccio con gioia.

Libri di Elena Grassi