Stefano CattinelliLa mia vita è formata da due fili che, nel tempo, ho cercato di far coincidere: la ricerca spirituale, verso la quale fin da piccolo ho provato una forte attrazione, e l’amore verso la natura.
Il primo filo mi ha portato a seguire dei seminari di guarigione con vari guaritori, sciamani ed “artisti” e a partecipare a seminari di guarigione attraverso le fiabe, la Gestalt, il Reiki, lo yoga, i fiori di Bach e le acque di luce.
Il secondo filo, collegato alla laurea in medicina veterinaria, mi ha spinto ad interessarmi di omeopatia, di fiori di Bach, di omotossicologia, di Kinesiologia applicata e di spagiria, costellazioni sistemico-familiari di Bert Hellinger e biopsicogenealogia di Gerard Athias.
Negli ultimi anni mi sono dedicato all’approfondimento dell’Antroposofia di Steiner, sia come autodidatta che seguendo alcuni liberi pensatori.
L’unione di questi due fili si è verificata quando ho capito e sperimentato che gli animali che vivono con l’uomo (cani, gatti e cavalli) svolgono un ruolo specifico all’interno del percorso spirituale umano.
Da allora i miei sforzi sono stati indirizzati a comunicare al mondo questo nuovo modo di percepire l’animale con il quale si condivide un tratto del proprio cammino evolutivo.

Articoli di Stefano Cattinelli
musetto di gatto in primo piano

Percorso all’interno della morte dell’animale

In questo articolo cercherò di analizzare più nei dettagli uno dei momenti più importanti del nostro rapporto con l’animale, e cioè quello che accade nella nostra interiorità, e di conseguenza al nostro animale, nel momento in cui si decide il suo destino: il punto di svolta interiore tra l’accanimento terapeutico e l’accettazione della morte, dentro e fuori di noi.

bambina sul divano con cagnolino

La relazione uomo-animale: una dinamica di crescita comune

Dopo che appresi i primi rudimenti dell’antica arte dell’omeopatia, incominciai a osservare quello che accadeva ai miei pazienti. Osservai che l’inizio del rapporto che legava la maggior parte degli animali ai loro “umani” era basato su una scelta affettiva. L’uomo cioè, nello scegliere il suo animale, riversava su di lui un sentimento di amore che lo conduceva a scegliere di condividere un pezzo della sua vita a fianco del suo animale. Un sentimento era dunque il legame principale che univa l’uomo all’animale.

copertina libro Old Dogs

Adotta un cane anziano

Per adottare dal canile un cane anziano bisogna aver sviluppato un profondo amore incondizionato; un amore che non si lascia condizionare da alcun modello precostituito e che anzi, proprio grazie alla sua limpidezza e alla sua forza, è in grado addirittura di proporne uno nuovo.
Un nuovo modello basato solo sulla semplicità dell’accompagnamento.

cagnolino e donna camminano di spalle

La castrazione e la sterilizzazione del cane e del gatto – Un’opportunità di crescita (per entrambi)

L’evento sterilizzazione, se parliamo di animali di sesso femminile, o quello della castrazione, per gli animali di sesso maschile, è di fatto una questione che riguarda il nostro rapporto individuale con l’animale con il quale abbiamo deciso di condividere un tratto della nostra vita. Rappresenta un momento ben preciso del percorso che abbiamo deciso di fare insieme.

gatto sulla spalla a occhi chiusi

Padrone, proprietario o compagno di viaggio?

Come la maggior parte delle persone che frequentavano il mio ambulatorio, anch’io inizialmente definivo me stesso come “un padrone” o “un proprietario di…..”; anch’io, in maniera assolutamente superficiale, nel presentare me stesso e la relazione che avevo con la mia gatta al mondo esterno, ero solito descrivere me stesso attraverso delle parole che non erano minimamente in grado di spiegare il complesso e profondo rapporto che si era instaurato negli anni con quella parte del regno animale.

gatto tigrato occhi verdi

A proposito di sterilizzazione dei cani e dei gatti

Quando una persona decide di prendere con sé un animale, solo molto raramente si pone il problema che questo animale eserciterà, prima o poi, la potenzialità che la Natura gli ha dato e cioè le sue necessità riproduttive. C’è invece una domanda essenziale che dovremmo porci: come mi relaziono io con le sue necessità riproduttive? Cioè come si confronta il mio Io con la sessualità di quell’animale che Io ho scelto di accompagnare lungo il suo percorso di vita?

gatta

La relazione uomo-animale: una dinamica di crescita comune

Ho osservato che ci sono dei periodi in cui la mia gatta decide di starmi più vicino; ho osservato che questo suo stare al mio fianco mi procura piacere; ho osservato che questi momenti di “appiccicume”, come li chiama mia moglie, dipendono da certe situazioni interiori che sperimento nella mia quotidianità.

gatto nero sul divano

L’anima degli animali

Gli animali sono esseri che per definizione contengono un’anima: anima-li. Contengono, o meglio, sono stati creati allo scopo di contenere, un’anima. Il loro corpo fisico è il contenitore di quest’anima la quale abita per tutta la vita all’interno dell’animale. […] A differenza delle piante che abbiamo in casa, gli animali hanno la capacità di esteriorizzare attraverso il movimento quello che si sviluppa nella loro interiorità. Gli anima-li sono dunque anche anima-ti, dotati cioè di movimento. L’anima degli animali possiede la capacità di far sperimentare al corpo fisico entro il quale abita, sensazioni, emozioni e sentimenti che trovano la loro ragion d’essere proprio nel momento in cui vengono esteriorizzati attraverso il movimento.