Articoli che riguardano aspetti dell’educazione dei nostri cani e del loro comportamento e di come questi ci coinvolgano in prima persona.

Endal e Allen

Quando un cane ci cambia la vita

In questo articolo parlano Nina Bondarenko, addestratrice di cani da assistenza, e Allen Parton, un disabile che ha avuto la fortuna di incontrare un cane speciale: Endal. Entrambi ci parlano della loro esperienza e di come un cane possa ridare un senso a delle vite spezzate.

Australian Shepherd

I cani sordi e ciechi sono come gli altri cani?

I cani che sono sordi e/o ciechi hanno tratti caratteriali specifici? Nuove ricerche hanno analizzato la questione e hanno trovato che essi sono molto simili ai cani con vista e udito normali. Le maggiori differenze consistono in una maggiore tendenza ad abbaiare, leccarsi e masticare oggetti, ma presentano anche qualche vantaggio…

Labrador a terra guarda padrone

Attivazione mentale: un viaggio nella mente del cane insieme a Inki Sjosten

Non mi propongo certo di presentarvi in un articolo tutto il metodo di addestramento di Inki Sjosten; per questo vi rimando al suo libro. Vorrei invece concentrarmi su un modo di intendere il cane e la mente del cane decisamente originale, ovvero sulla “filosofia” in base alla quale la Sjosten ha poi sviluppato tutto il suo approccio.

Quattro chiacchiere con Elena Grassi

Intervista di Diana Lanciotti a Elena Grassi in occasione della pubblicazione del suo primo libro “Mondo cane” e pubblicata sulla rivista Amici di Paco nr. 30 del 2005. Elena Grassi è la fondatrice di Impronte di luce, casa editrice con cui ha pubblicato i successivi libri “Il bosco mi ha parlato” e “Il counseling uomo-cane”.

“Il mio cane è uno stronzo”

Voi vi sentireste di fidarvi ciecamente di un amico che quando sbagliate qualcosa vi dà del cretino o dello stronzo davanti a tutti, o addirittura vi dà un calcio? Ci aspettiamo davvero troppo dai nostri cani, più di quanto noi stessi abbiamo voglia di dare. Cominciamo a guardarci allo specchio…

cane e donna contemplano il paesaggio

Il cane come specchio

Durante il colloquio conoscitivo, Paola mi apparve fin da subito come una persona molto meticolosa, precisa e attenta. Il tono della voce e le parole scelte, oltre al contenuto delle stesse, rivelavano una certa rigidità, che trovava riscontro nella postura.
Parlava con molto affetto della sua cagnolina di tre anni, Kira, che mi osservava intimorita da sotto al tavolo.